GLOSSARIO TESSILE E TECNICO

“In Italia, l'artigiano è un artista che ha trasformato il bisogno in bellezza, portando il mondo intero a desiderare ciò che solo le sue mani sanno creare.”

— J.W. Goethe —

BIKINI

Il bikini è un costume da bagno femminile in due pezzi che lascia la pancia scoperta. Introdotto nel 1946 dal sarto francese Louis Réard, il nome richiama l'atollo di Bikini per l'effetto "esplosivo" che ebbe sul costume sociale dell'epoca. Composto da un pezzo superiore (simile al reggiseno) e uno inferiore (slip), è diventato un'icona della cultura popolare dagli anni '60.

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BODY (ABBIGLIAMENTO)

Capo realizzato in tessuto elasticizzato che copre completamente il busto restando aderente. Combina t-shirt e mutanda in un unico indumento con chiusura al cavallo. Nato negli anni '20, è oggi utilizzato come biancheria intima, capo sportivo (soprattutto nella danza classica) o abbigliamento per il tempo libero.

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BUSTINO

Indumento prevalentemente femminile composto da tessuto rinforzato da stecche. Serve a modellare e sostenere il torace. È importante non confondere il bustino con il busto ortopedico (destinato alla correzione spinale) o con il reggiseno (destinato esclusivamente al sostegno del seno).

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CAMICIA

Capo di stoffa per il busto con colletto, maniche e abbottonatura frontale. Di origini antichissime (già nota in epoca romana come indumento intimo nascosto), è diventata nel tempo un elemento cardine dell'eleganza maschile e femminile, con evoluzioni come lo stile button-down e l'impiego di vari tessuti, dalla flanella al jeans.

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CHIUSURA A VELCRO

Sistema di chiusura meccanica a strappo in nylon composto da due strisce: una asola (loop, pelosa) e una uncino (hook, rigida). Quando poste a contatto, gli uncini si agganciano alle asole garantendo una chiusura salda e versatile. Il termine deriva dalle parole francesi VELours (velluto) e CROchet (gancio).

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CORSETTO

Indumento strutturato con stecche (balena, metallo o plastica) volto a ridurre la vita e sostenere il busto. Storicamente cruciale nel definire la figura femminile del XIX secolo ("vitino di vespa"), è stato poi rivoluzionato e alleggerito all'inizio del '900 per garantire maggiore libertà di movimento.

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COSTUME DA BAGNO

Capo specifico per il nuoto. Si è evoluto dai complessi abiti vittoriani fino ai moderni slip, boxer e bikini. Include innovazioni come il monokini o tessuti tecnologici progettati per gli atleti per migliorare l'idrodinamicità e la performance sportiva.

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COTONE MERCERIZZATO

Filato trattato con soda caustica (processo inventato da John Mercer nel 1851) per renderlo più lucente, resistente e con maggiore capacità di assorbimento della tinta. Ideale per biancheria e capi intimi di pregio che mantengono forma e colore nel tempo.

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COTONE TESSUTO

Fibra vegetale ricavata dai semi della pianta Gossypium. È la fibra naturale più utilizzata al mondo per la sua traspirabilità e morbidezza. Include tessuti a telaio, magline e jersey, caratterizzati da buona stabilità e resistenza (soprattutto se umidi).

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ELASTAM

Fibra sintetica poliuretanica con elevate proprietà elastiche (fino a 7 volte la lunghezza originale). Conosciuto commercialmente come Lycra o Spandex, viene miscelato ad altre fibre per conferire comfort e vestibilità aderente a collant, jeans e abbigliamento sportivo.

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FELPA GARZATA

Tessuto di maglia con lato interno sottoposto a "garzatura", un processo meccanico che solleva le fibre creando una superficie pelosa e soffice. Questa struttura trattiene l'aria agendo da ottimo isolante termico.

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FELPA NON GARZATA

Tessuto in maglia dove il lato interno mantiene la struttura a piccoli boccoli (armatura liscia). È più leggera della felpa garzata, ideale per capi traspiranti adatti alle stagioni intermedie.

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FLANELLA

Tessuto leggero, morbido e caldo con armatura a saia. Grazie alla finitura garzata che solleva la peluria, offre un elevato isolamento termico. Molto usata per camicie, pigiami e abbigliamento invernale confortevole.

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GUAINA

Indumento intimo contenitivo che ha sostituito il corsetto nell'uso quotidiano. Realizzata in tessuti elasticizzati o rinforzati, modella addome e fianchi migliorando la postura. Può includere stecche flessibili e ganci reggicalze.

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INTIMO

Categoria di indumenti indossati direttamente a contatto con la pelle, sotto i vestiti esterni. Svolge funzioni di igiene, protezione termica e modellazione della figura. La scelta di materiali naturali e traspiranti nell'intimo è fondamentale per il benessere quotidiano e la prevenzione di irritazioni cutanee.

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JERSEY

Tessuto a maglia rasata, prodotto a macchina, che si distingue per la sua elasticità sia in senso longitudinale che trasversale. Prende il nome dall'omonima isola della Manica dove veniva usato per i vestiti dei pescatori. Leggero e morbido, è il tessuto d'elezione per T-shirt e abbigliamento sportivo confortevole.

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LANA

Fibra naturale animale ricavata dal vello di pecore o altri ovini. Nota per le eccellenti proprietà termoisolanti e la capacità di assorbire l'umidità senza dare la sensazione di bagnato. È una fibra elastica, resistente e naturalmente ignifuga, utilizzata per capi invernali di alta qualità.

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LATTICE NATURALE

Emulsione complessa ricavata dall'albero Hevea brasiliensis. In ambito tessile e sanitario, viene utilizzato per la sua straordinaria elasticità e capacità di riprendere la forma originale. È impiegato in componenti di sostegno, fasce elastiche e guaine per garantire compressione e durata.

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MADE IN ITALY

Indicazione di origine che attesta che un prodotto è stato interamente o prevalentemente realizzato in Italia. Rappresenta un valore aggiunto in termini di qualità dei materiali, design e cura dei dettagli. Il "Vero Made in Italy" garantisce il rispetto di standard produttivi ed etici elevati lungo tutta la filiera.

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MUTANDA

Indumento intimo che copre la zona pelvica. Evolutasi nel tempo dalle lunghe "brache" a modelli sempre più essenziali, assolve a scopi igienici e di comfort. Le varianti moderne includono slip, boxer, culotte e perizoma, realizzati prevalentemente in cotone per garantire la massima traspirabilità.

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ORDITO

Insieme di fili che costituiscono la parte longitudinale di un tessuto. Durante la tessitura al telaio, i fili di ordito vengono tesi parallelamente, mentre la trama li attraversa perpendicolarmente per formare l'intreccio tessile.

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PIGIAMA

Indumento per il riposo notturno, generalmente composto da due pezzi: una maglia o giacca e un pantalone coordinato. Introdotto in Europa dalle Indie nel XIX secolo, è realizzato in materiali morbidi come cotone, flanella o jersey per favorire il rilassamento e il mantenimento della temperatura corporea.

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PIZZO O MERLETTO

Lavorazione ornamentale a trama aperta, ottenuta senza supporto di tessuto, tramite l'intreccio di fili di vario tipo (cotone, seta, sintetici). Sinonimo di raffinatezza, viene utilizzato per impreziosire capi di biancheria intima e abbigliamento elegante.

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POLIAMMIDE

Fibra sintetica (nota anche come Nylon) caratterizzata da elevata resistenza all'usura, leggerezza e ottima elasticità. Asciuga rapidamente e non necessita di stiratura. Viene spesso utilizzata in mischia per aumentare la durata dei capi e la loro resistenza meccanica.

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QUALITÀ

Insieme delle caratteristiche di un prodotto che ne determinano la capacità di soddisfare le esigenze del cliente. Nel settore tessile, la qualità si misura attraverso la scelta delle materie prime, la solidità dei colori, la resistenza ai lavaggi e la precisione delle finiture sartoriali.

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RASO

Armatura tessile che produce un tessuto dalla superficie liscia, uniforme e lucida sul diritto, opaca sul rovescio. Caratterizzato da una mano morbida e un aspetto lussuoso, è utilizzato per guaine di pregio, fodere e abbigliamento elegante.

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REGGISENO

Indumento intimo femminile progettato per sostenere e modellare il seno. Composto da coppe, spalline e una fascia toracica di sostegno. La scelta della taglia corretta è fondamentale per garantire il benessere fisico e la corretta postura della colonna vertebrale.

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SLIP

Modello di mutanda privo di gambale, molto sgambato, che offre supporto e massima libertà di movimento. È il modello più diffuso sia nell'abbigliamento intimo che nei costumi da bagno per la sua praticità.

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SLIP MASCHILI

Variante dello slip anatomico progettata per l'uomo. Garantisce sostegno e comfort, ideale per l'attività sportiva o sotto abiti attillati. I modelli in cotone elasticizzato rappresentano lo standard per l'uso quotidiano.

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SLIP FEMMINILI

Indumento intimo femminile disponibile in numerose varianti (classico, a vita alta, sgambato). Realizzato in vari materiali, predilige il cotone per le parti a contatto diretto con le zone intime per assicurare igiene e freschezza.

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SPALLINA

Elemento di sostegno che passa sopra la spalla, tipico di canottiere e reggiseni. Può essere fissa o regolabile, sottile o rinforzata per distribuire meglio il peso del busto e migliorare il comfort dorsale.

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TELAIO

Macchinario utilizzato per la produzione di tessuti tramite l'intreccio di ordito e trama. Dal telaio a mano tradizionale ai moderni telai meccanici ed elettronici, rappresenta il cuore della produzione tessile artigianale e industriale.

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TESSUTO

Manufatto ottenuto tramite l'intreccio di fibre tessili. Si classifica in base alla composizione (naturale, sintetica, artificiale) e all'armatura (tela, saia, raso). Ogni tessuto ha proprietà specifiche di resistenza, mano e isolamento termico.

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T-SHIRT

Camicia a maniche corte, senza bottoni e con scollo a girocollo o a V, che assume la forma della lettera "T" quando distesa. Nata come indumento intimo, è diventata un capo fondamentale dell'abbigliamento casual e sportivo mondiale.

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VISCOSA

Fibra artificiale di origine naturale ricavata dalla cellulosa. Spesso definita "seta artificiale" per la sua lucentezza e morbidezza, offre un'ottima traspirabilità e una mano fresca, ideale per capi estivi e fodere.

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ZIP O CERNIERA LAMPO

Dispositivo di chiusura meccanica rapida composto da due fettucce con dentini che si incastrano tramite un cursore. Inventata a fine '800, è diventata un elemento indispensabile per la praticità di chiusura di pantaloni, giacche e borse.

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